Come ben sapete, ogni stagione necessita di uno specifico dress-code, per così dire, affinché il vero gentleman sia sempre appropriato alle situazioni e preparato ai cambiamenti termici che si possono presentare. Abbiamo parlato della primavera, dell’inverno e dell’estate: è il turno dell’autunno. Data la sua natura di mezza stagione, sia clima che tempo sono molto variabili: si passa da giornate afose di fine estate a fredde serate uggiose, magari nell’arco della medesima giornata. Come prepararsi, quindi, a questo repentino cambio climatico?

  1. Munirsi di un capospalla (cd Mackintosh o raincoat): la caratteristica che lo rende un must di questa stagione consiste nella sua versatilità. Può essere usato durante giorno abbinandolo ad un jeans e una camicia, qualora il sole sia tale da accaldare l’atmosfera, ma può essere usato sopra un abito più pesante se la giornata incerta culmina con un acquazzone. I modelli di impermeabile sono molteplici: in questo caso vi mostro un capospalla beige monopetto con zip e bottoni nascosti; sono spesso usati anche nelle varianti blu o grigio antracite e nella versione doppiopetto con o senza cintura;
    Raincoat Zerosettanta_studio
  2. Attrezzarsi di un abito in lana flanella: dopo aver accantonato i vari abiti di lino, cotone o l’iconico Solaro, all’uopo utilizzabile solo nelle giornate indubbiamente calde e soleggiate di mezza stagione, l’abito più versatile è quello cucito in flanella, un tessuto realizzato in lana particolarmente – ma non eccessivamente – caldo poiché la peluria della stoffa trattiene l’aria che agisce da isolante termico. Ancor più utile sarebbe un completo, cioè un abito realizzato in tutte le sue componenti: giacca, pantalone e gilet; in modo tale che d’autunno lo si possa indossare senza cappotto oppure solo con giacca e pantaloni, ma d’inverno, quando le giornate si raffreddano, può essere utilizzato  – gilet compreso – con un cappotto più pesante e resistere alle temperature più estreme;
  3. Utilizzare stivali o scarpe chiuse: accantonare i mocassini sarebbe cosa giusta, magari mantenendo nella propria scarpiera quelli scamosciati, opportuni per abiti cardati o pettinati come quelli autunnali e invernali. Certo, più appropriato è l’utilizzo degli stivali (Chelsea o stringate), i quali possono essere utilizzati sia per occasioni più casual – jeans e giacca – sia accostati ad un abito per renderlo più informale. In tal caso indosso un monofibbia nero con frangia, che indubbiamente rientra nella famiglia di scarpe eleganti, ma si addice perfettamente all’uomo che ama distinguersi scegliendo con cura tutti i particolari.
    Abito: Sartoria Cervelli
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