Circa due settimane dopo la mia prima visita alla sartoria dei Maestri Esposito e Sasaki a Milano, sono ritornato in atelier per la prima prova e, altre due settimane dopo, per la seconda. Sono molto soddisfatto del risultato finale: ai maestri non è sfuggito niente, la precisione è stata al millimetro per ottenere una vestibilità comoda e confortevole. Per chi usa l’abito a lavoro, o quantomeno per varie ore nell’arco della giornata, è fondamentale che esso sia più comodo possibile, quasi da non sentirne “il peso”: a fine giornata bisogna avere il sorriso quando lo si ripone, con cura, nell’armadio.
In prima prova, la cosiddetta prova del sarto poiché serve per verificare il lavoro svolto, non sono emersi rilevanti difetti. Come di consueto, la struttura dell’abito è ancora “grezza” e la particolarità è che la giacca presenta una sola manica per consentire al sarto di apportare più liberamente le modifiche. Il gilet, invece, era troppo scollato, motivo per il quale Mr. Sasaki ha tirato il tessuto all’altezza delle spalle per diminuire lo spazio vuoto che si creava all’altezza del torace.
In seconda prova, la giacca è più completa. Oltre ad entrambe le maniche, sono stati applicate le spalline (dettaglio da me non troppo usuale, ma se lavorate bene come in questo caso, sono un bel colpo d’occhio), le tasche e terminate la bordatura e la paramontura.
Mi sono reso conto fin da subito quale fosse il risultato finale dell’abito: il retro della giacca è pulitissimo e non fa un piega, come si suol dire: dettaglio importantissimo per un abito. Lo stesso vale per il giromanica, privo di vizi. I pantaloni hanno un appiombo perfetto: non fanno difetto sul polpaccio e cadono alla perfezione sulla scarpa, forse un po’ troppo corti.

Sito web: www.hisashi-sasaki.com
Dove si trova: Via San Paolo 13, Milano

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